L’anello di fidanzamento tra mito e leggenda

Pubblicato giovedì 14 aprile 2016 in News, Tendenze gioielli

L’anello di fidanzamento non è un semplice gioiello da mostrare alle amiche nel classico siparietto che va in scena all’ora del tè. Oltre a sottendere la promessa di un amore eterno, l’anello di fidanzamento racchiude una lunga tradizione secolare ricca di valenze e simbologie. Inforcati gli occhiali e inumidito il dito indice abbiamo sfogliato i manuali di storia per svelarvi i particolari che si celano dietro al pegno d’amore per eccellenza.

anello di fidanzamento

Storia di un mito. L’usanza di donare all’amata un anello in vista delle nozze è una pratica diffusa tra popoli anche molto diversi tra loro per area geografica, cultura e religione. Affonda le sue radici già tra gli egizi e i greci, presso i quali l’uso di consacrare le future nozze, con un pegno d’amore che il fidanzato dona all’amata, è molto in voga. Presso i Visigoti e Germani l’anello di fidanzamento invece vale come contratto nuziale, da onorare obbligatoriamente.

Ma è solo nella cultura romana che questa tradizione si consolida definitivamente. Sempre in epoca romana, si diffonde inoltre l’abitudine di indossare l’anello di fidanzamento sull’anulare della mano sinistra, con la convinzione che da questo dito partisse una vena diretta al cuore, la cosiddetta vena amoris. Presi da una vena decisamente meno romantica alcuni storici hanno suggerito che questa pratica derivasse invece da un antico rito della liturgia cattolica, quando il celebrante, toccate le prime tre dita della sinistra, finiva per infilare l’anello nel quarto dito della stessa mano.

anello-fidanzamento-diamanteMa si sa ogni buona tradizione che si rispetti può subire delle variazioni nel corso del tempo. Sulla scia del suggerimento di un noto marchio americano l’anello di fidanzamento classico è stato impreziosito da un diamante (ovviamente per migliorare l’umore delle donne!). Ma chi è stato il primo a suggerire l’idea che un anello con diamante fosse il top del top tra gli anelli di fidanzamento? Come ci ricordano i sopra citati libri di storia, nel 1477 quel galantuomo dell’arciduca Massimiliano d’Austria fu il primo a donare, nel caso specifico a Maria di Borgogna, un anello d’oro sovrastato da un brillante. Una tradizione rimasta viva nei secoli, diventando una tappa fissa del cammino matrimoniale stesso.

 

Il significato delle pietre.  Ma veniamo al significato delle pietre che si incastonano nell’anello di fidanzamento. Se il diamante rappresenta la solidità di un rapporto, il Rubino racconta la passione di un amore ardente. Poi c’è lo Zaffiro, che è simbolo di fedeltà, e lo Smeraldo, di speranza. Chiudiamo la lista ricordando il Berillo, che suggerisce la forza del legame d’amore e l’Opale, che rappresenta l’amore sincero. E voi, con quale pietra vi piacerebbe impreziosire l’anello di fidanzamento? Noi di Oro in Rosa siamo sicure di avere quella che fa al caso vostro! Non vi resta che passare in via San Donato 79/c, oppure in via Fioravanti 57, a Bologna, e scegliere l’anello che si sposa meglio con la personalità dell’amata!